Viaggio in Val Cannobina

“Perché uno dovrebbe fare una gita in Val Cannobina?”

L’ho chiesto l’altro giorno a mio fratello, mentre pensavo a come cominciare questo post.

“Perché è umida.” Mi ha risposto lui, serio.

Ovviamente non era l’aggettivo giusto, ma ho capito il concetto.

 

Se penso alla Val Cannobina, mi vengono in mente le gite estive di quando ero bambina. Caricata in macchina, in un qualunque pomeriggio della mia lunghissima estate a Oggebbio, e trasportata a Finero o Gurro o Spoccia. Ricordo posti freschi, ombra e alberi, paesaggi verdissimi, poche case. Strade che si arrampicano per le montagne, qualche paesino incastrato tra i boschi. Poche anime tenaci, zero turisti.

Ecco, la Val Cannobina, per me, merita una visita per questo. Per la sensazione di pace e silenzio che sa evocare in chi ci capita.

Falmenta

Informazioni sulla Val Cannobina

Entrando nel merito, la Val Cannobina è una valle del Piemonte, in provincia di Verbania. Il suo nome viene da Cannobio, uno dei centri più noti del nord del Lago, che si trova proprio all’inizio della Valle. È anche nota come Val Tupa, cioè buia (e qui torna buona la definizione di mio fratello…).

Storicamente, la Valle ha da sempre rappresentato un'importante via di comunicazione tra la Val Vigezzo e il Lago Maggiore.

Dal punto di vista orografico, si incunea nelle Alpi Ticinesi e del Verbano. Pur non essendo molto alte (non superano i 2200m) le cime della Val Cannobina si presentano imponenti, selvagge, irte e strapiombanti, danno un’idea di inaccessibilità a questi luoghi. La Valle è attraversata dal torrente Cannobino, che forma gole profonde e spettacolari paesaggi. Risalendo il suo corso, a soli 3 km dalla foce, si incontra lo spettacolare Orrido di Sant’Anna, che è un po’ il baluardo di tutta la Valle. Due ponti permettono di attraversare le acque impetuose del torrente: uno medievale (detto “dell'agostana”), cge consente il transito solo ai pedoni, e uno più moderno che permette il passaggio in auto. Poco distante dall’Orrido è possibile visitare una chiesetta intitolata a Sant’Anna edificata nel 1683.

Addentrandosi nella Valle, si incontrano diversi centri abitati: Cavaglio, Gurrone, Spoccia, Orasso, Cursolo e Finero sulla sinistra idrografica; Socraggio, Crealla, Falmenta e Gurro sulla destra.

Da sapere: a Falmenta, il 27 novembre, a partire dalle 11.00 ci sarà la Sagra del Purshell. Potrebbe essere proprio questa la scusa (buona in tutti i sensi) per partire alla volta della Val Cannobina!

Merita una sosta anche Gurro, che una volta era il comune più grande è popoloso della valle. La leggenda più curiosa, che il paese custodisce con orgoglio, è quella dell'origine scozzese di alcune sue famiglie. Si narra infatti che nel 1525 alcuni soldati scozzesi, al soldo del re Francesco I di Francia, dopo la sconfitta nella Battaglia di Pavia, ripiegarono nella Valle e si stabilirono nel paese. A conferma di ciò, alcuni sostengono che il dialetto di Gurro (effettivamente assai diverso dal dialetto degli altri paesi della Valle)  abbia delle caratteristiche scozzesi.

Val Loana

L'ultimo comune della Val Cannobina è Cursolo-Orasso. Da qui, proseguendo, si entra nel comune Malesco, territorio di accesso al Parco Nazionale della Val Grande, la più grande riserva naturale d’Europa, raggiungibile attraverso la Val Loana (tributaria della Val Vigezzo).

Giulia - Team della Casa Gialla